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I MIEI CONSIGLI AGLI APPASSIONATI DI FOTOGRAFIA


Con qualche annetto di gavetta alle spalle e qualche altro di lavoro, posso finalmente dire di essere un fotografo. Ma solo ed esclusivamente perchè questo è il mio lavoro, quello che mi fa campare.

E rimanendo in ambito lavorativo, voglio affrontare la domanda che gli appassionati mi pongono per prima. Ma si vive di fotografia?


Visto che stiamo parlando della fotografia a livello di lavoro, non di passione, premetto che secondo me la distinzione tra fotoamatore e professionista, è legata alla parte economica più che alle capacità tecniche.
Al giro d'affari che il fotografo è in grado di crearsi, non solo alle pure capacità professionali.
Il professionista deve avere ovviamente un alto standard qualiativo, ma soprattutto deve pensare ai clienti, e deve saper stare in un mercato che possiamo paragonare a una vera e propria giungla. Insomma, chi vive di fotografia (come peraltro di qualsiasi altro lavoro) deve essere capace di collocarsi nel mercato, e soprattutto di vendersi.
Quindi se avete in mente di passare dall'altra parte della barricata, di diventare cioè dei "professionisti", rispondete a queste semplici domande:

I miei scatti sono di qualità? e in che percentuale?
Ho voglia di mettermi in gioco in un ambiente complicato e costoso come quello della fotografia?
Ho abbastanza ambizione per superare i momenti difficili?
Ho idee e conoscienze che mi permettano di avvantaggiarmi sulla concorrenza?
Ho la vaga idea di come muovermi nell'ambiente della fotografia, come collocarmi e che prezzi tenere?

Se non sapete rispondevi, o date delle risposte negative, convincetevi a rimanere dei fotoamatori, anche bravi, ma fotoamatori, vi divertirete di più e avrete meno fastidi a cui pensare.
Se rispondete positivamente a tutte le domande, pensateci comunque molto bene prima di fare il grande passo, perchè la fotografia è costosa, e fare investimenti senza certezze, può risultare un vero e proprio azzardo.

Passando alla parte fotografica di questa sezione, vi dico subito che non vi spiegherò in 10000 battute le tecniche per la fotografia sportiva, o d'azione in generale. Siamo nel terzo millennio, guardatevi in giro, ci sono corsi, seminari e libri in tutte le salse che spiegano le tecniche fotografiche. Se volete una dispensa sulla fotografia d'azione (solo in italiano) visitate il sito www.500mm.it del mio amico non che collega Luca Eugeni. Vi schiarirà di sicuro le idee.

A me piuttosto preme suggerirvi di scattare.
Se siete agli inizi e non avete una macchina fotografica, sicuramente vi consiglio di comprarne una digitale, per questione di costi e di comodità. Se però possedete una macchina tradizionale (a pellicola), scattate per qualche mese con quella. Spenderete qualche euro in più in rullini, sviluppi e stampe, ma proprio il rullino da 24/36 pose, vi permetterà di pensare maggiormente a quello che state facendo. La pellicola vi farà ragionare! Fatta un pò di esperienza con tempi/diaframmi/ISO e soprattutto con le inquadrature, potrete successivamente passate a un corpo digitale. Che non vuol dire 4000 euro di spesa. Ci sono macchine delle aziende più famose che hanno un rapporto qualità/prezzo impressionante. E i costi sono ormai al di sotto dei 1000 euro. Inoltre non abbiate schifo dell'usato. Ci sono corpi macchina e obbiettivi usati che sono paragonabili al nuovo e vi fanno risparmiare parecchio.
E a questo punto il consiglio che vi do è di scattare. Di scattare parecchio. Con criterio, certo. Non perchè abbiamo a che fare con la fotografia digitale vi è concesso di scattare in qualunque modo, a qualsiasi cosa, in qualsiasi situazione (sarebbe un pò patetico). Ma consiglio vivamente di sfruttate le enormi possibilità che la fotografia digitale vi offre, (in primisi costi più bassi) per sperimentare varie tecniche in diverse situazioni, soprattutto in situazioni estreme.
Non credo di scoprire l'acqua calda se dico che, sulla base di una fotografia ben fatta, con un soggetto interessante, le immagini che rimangono impresse nella mente sono poi quelle più estreme; per tempo di scatto, per sovra/sotto esposizione, per profondità di campo, per ISO utilizzati, per creatività.
Il consiglio che vi do è quello di imparare a mettere qualcosa di estremo nelle foto, perchè cestinare non costa nulla, e tra la tanta spazzatura, visto che considero la fotografia un'arte molto soggettiva, di sicuro troverete degli scatti che saranno per voi come pepite d'oro in mezzo al fango per un cercatore. E se agli altri le vostre foto fanno schifo, non vi preoccupate. Non credo che la bellezza di una foto dipenda dalla lunghezza dello strascico di estimatori.

Quindi il consiglio che vi do è; FOTOGRAFATE!!!!!!!. Cercando di migliorare nella tecnica e nella creatività.


cristiano barni copyright 2008

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